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La Nostra Storia:
Radici in Maremma dal 1930La nostra storia d’amore con la Maremma inizia intorno al 1930. Tutto parte dai Denci, originari di Badia Tedalda, un piccolo borgo tra la Romagna e la Toscana. Per sfuggire ai rigori dell’inverno e cercare climi più miti per il bestiame, la famiglia iniziò a praticare la transumanza. Fu proprio durante questi lunghi viaggi che scoprirono i territori che oggi ci accolgono. Mio nonno Giglio, all’epoca quattordicenne, affrontava questo cammino a piedi insieme ai fratelli e a bisnonno Stefano. Un viaggio di 40 o 50 giorni, scandito dal passo lento delle mucche e dagli imprevisti della strada. Qualche anno dopo, con la riforma agraria e le nuove opportunità che si prospettavano in Maremma, la famiglia decise di stabilirsi definitivamente nelle campagne di Capalbio. Il Podere e la terra La storia fu interrotta dalla seconda guerra mondiale. Nonno Giglio fu chiamato al fronte, lasciando a casa mia nonna in dolce attesa. Mio padre Enzo nacque nel 1940, ma nonno poté abbracciarlo solo nel 1945, quando fece ritorno a casa dopo essere stato a lungo disperso La vera svolta aziendale arrivò nel 1956. Grazie alle assegnazioni dell'Ente Maremma, a Giglio Denci venne affidato il podere dove ci troviamo ancora oggi. La dotazione iniziale era una fotografia dell'agricoltura di sussistenza dell'epoca: 7 ettari di seminativo, due mucche per lavorare la terra (tra cui l'indimenticata Bianchina), 40 piante di olivo e un solo ettaro di vigneto, custode di varietà storiche come Ansonica, Sangiovese, Ciliegiolo, Trebbiano Toscano e Malvasia. Il passaggio generazionale e la vocazione per il vino Negli anni '60, l'unione tra mio padre Enzo e mia madre Rosanna ha dato continuità alla famiglia, portando alla nascita mia e di mia sorella Stefania. Crescere qui tra gli anni '70 e '80 significava vivere immersi nella natura: i pomeriggi passati sui mezzi agricoli, le corse in motorino e la pesca nei fossi. Eppure, da ragazzo, non capivo ancora a fondo il legame viscerale con questo luogo. Per scoprirlo, ho dovuto allontanarmi. Agli inizi degli anni '90 ho lavorato in Polizia, trasferendomi a Firenze. Lì ho assecondato la mia passione per la musica, studiando percussioni al Siena Jazz e al Timba di Roma, viaggiando in Africa e Cuba. Ma Firenze è stata anche il punto di partenza per un altro viaggio: le scampagnate nel Chianti e a Montalcino mi hanno spinto a frequentare cantine su cantine. È stato allora che mi sono innamorato perdutamente del vino e del suo mondo fatto di convivialità, condivisione e allegria. Ho capito che la terra era il mio destino quando ho ricordato che la bottiglia di vino è sempre stata al centro della nostra tavola d'infanzia: un punto di gravità capace di tenere insieme tutta la famiglia. Oggi, quella stessa passione e quel senso di unione guidano ogni giorno il nostro lavoro in vigna e in cantina.
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Cantina Denci di Stefano Denci
Strada Madonna Nicola 8 Capalbio Grosseto cap 58011
P.Iva 01228560536
SDI WY7Pj6K
cantinadenci@gmail.com +39328258937
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